Ad Alessandria per un 25 aprile Degno

Per un 25 aprile Degno e Solidale, fuori dalla vuota retorica celebrativa e per la Resistenza oggi come settant’anni fa.

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Abbiamo appena assistito all’ennesima strage di migranti nel canale di Sicilia.
Dalle prime ricostruzioni, la peggiore di sempre: 700, forse 900, forse di più, c’è ancora incertezza sui dati reali, persone morte a seguito del rovesciamento della  nave su cui viaggiavano, provenienti dalle coste egiziane, in cerca di speranza; in fuga da miseria, guerra e persecuzioni.
Alle porte della fortezza Europa si sono spente le vite di centinaia di uomini, donne e bambini.
L’ ennesima strage nel Mediterraneo che non si può definire “tragedia”, ma vero e proprio omicidio, perpetrato da un continente sordo e cieco alle disperate richieste di aiuto di migliaia di esseri umani in fuga; alla ricerca di una vita degna di essere chiamata vita.
Anche oggi altre centinaia, una cifra vuota e muta che si somma agli oltre 900 morti dall’inizio dell’anno e agli oltre 200 annegati al largo di Rodi. Una cifra che non restituisce l’entità della colpa di un’Europa che ogni giorno condanna a morte guardando dalle coste centinaia di persone e che altrettanto gravemente le costringe ad una vita in ombra chiamandole clandestine tramite la negazione della protezione e del titolo di soggiorno.
Un omicidio colposo che il continente europeo e l’Italia perpetrano ormai sistematicamente, con l’obiettivo di proteggere i confini di un occidente arroccato a fortezza, guidati da una politica xenofoba e indifferente.
Non possiamo più tollerare una classe politica, dalla sinistra renziana alla destra violenta e ignorante di Salvini e della Santanchè, che versa lacrime di coccodrillo mentre condanna a morte certa migliaia di innocenti, che si riempie la bocca di cordoglio e continua a praticare una politica razzista e omicida.
La discussione sul diritto alla mobilità internazionale come un diritto fondamentale per ogni essere umano non è più rimandabile: è necessario bloccare immediatamente l’operazione “Triton” e creare canali umanitari autorizzati e sicuri per chi fugge da guerra, miseria e persecuzione; bisogna conferire un’accoglienza degna che non si limiti ad essere mero assistenzialismo ma che parta direttamente dal conferimento di un titolo di soggiorno .
E’ essenziale un’immediata apertura dei confini interni all’Europa per permettere a chi ha scelto di migrare, di potersi stabilire dove vuole.
Non si può più restare zitti e inermi davanti a tutto questo, non si può sperare che gli sbarchi non avvengano o diminuiscano per il mare in tempesta, non si può considerare emergenza il bisogno di migliaia di persone di sognare un futuro e sopratutto non lo si può fermare.

Sabato 25 Aprile alle ore 17:00 Piazzetta della Lega

Basta morti nel Mediterraneo!

Accoglienza e diritti per tutt*!

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